Le formule usate dai calcolatori, i valori di controllo e i limiti dichiarati delle stime.
Il principio
Ogni calcolatore del sito applica la stessa sequenza usata dall’INPS e dal sostituto d’imposta, nell’ordine in cui la applica la norma. Non usiamo scorciatoie del tipo «togli il 20%»: le detrazioni da pensione e le addizionali locali sono la ragione per cui due assegni lordi identici possono arrivare in banca con decine di euro di differenza.
Dal lordo al netto
Imponibile. La pensione lorda annua è già imponibile IRPEF: sulla pensione non si applicano contributi previdenziali a carico del pensionato.
IRPEF lorda. Scaglioni 2026 a tre aliquote applicati per fasce, non sull’intero importo.
Detrazione da pensione. Decresce all’aumentare del reddito e ha un gradino intorno ai 25.000 € annui: è la causa principale delle irregolarità che si vedono nelle tabelle.
Addizionale regionale e comunale. Ventuno schemi diversi, alcuni a scaglioni, alcuni con soglia di esenzione, alcuni con detrazioni proprie. Dove l’IRPEF è interamente assorbita dalle detrazioni, le addizionali vengono azzerate.
Divisione per 13. Gli importi mensili tengono conto della tredicesima: il netto mensile che leggi è il netto annuo diviso tredici, non dodici.
Lordo anno
Lordo mese
IRPEF netta
Addizionali
Netto mese
Prelievo
10.400,00 €
800,00 €
559,36 €
263,12 €
736,73 €
7,91%
15.600,00 €
1.200,00 €
2.090,07 €
394,68 €
1.008,87 €
15,93%
20.800,00 €
1.600,00 €
3.620,65 €
526,24 €
1.281,01 €
19,94%
28.600,00 €
2.200,00 €
5.907,11 €
723,58 €
1.689,95 €
23,18%
39.000,00 €
3.000,00 €
9.720,00 €
986,70 €
2.176,41 €
27,45%
Questi cinque casi sono ricalcolati a ogni ricostruzione del sito: se una modifica al motore sposta anche uno solo di questi risultati, la pubblicazione si ferma.
Il calcolo contributivo
Per la quota contributiva la pensione annua è il montante moltiplicato per il coefficiente di trasformazione dell’età di uscita. Il montante è la somma delle aliquote di computo sulle retribuzioni di ogni anno, rivalutata composto anno per anno con la variazione media quinquennale del PIL nominale.
Il coefficiente ufficiale è pubblicato per età intere: per le età con i mesi interpoliamo linearmente fra due valori adiacenti, come previsto dalla norma. Lo stampiamo sempre con tre decimali, che è la precisione del decreto.
Controllo: coefficiente a 67 anni = 5,608%; con 300.000 € di montante l’assegno risulta 1.294,15 € al mese lordi su 13 mensilità.
Che cosa è esatto e che cosa è una stima
Esatto, a parità di dati inseriti
Il passaggio lordo→netto, il calcolo inverso netto→lordo, l’applicazione del coefficiente al montante, la perequazione a scaglioni, il costo del riscatto agevolato, le quote di reversibilità e i tagli per cumulo redditi.
Stima dichiarata
Il montante ricostruito da una retribuzione e da un numero di anni: nessun sito può conoscere la tua carriera reale, le interruzioni, i periodi con aliquote diverse o i contributi figurativi. Vale come ordine di grandezza, non come previsione dell’assegno.
Fuori modello
Pensioni miste retributivo–contributivo con anzianità al 1995, gestioni non INPS, totalizzazione e ricongiunzione, e i casi in cui la posizione risulta da estratti conto incompleti.
Semplificazione consapevole
Per le addizionali usiamo l’aliquota del capoluogo di ogni regione quando non indichi il tuo comune: le aliquote comunali sono quasi ottomila e cambiano ogni anno con le delibere di bilancio.
L’elenco puntuale dei documenti da cui vengono i valori è in fonti normative. Se un risultato non ti torna rispetto al cedolino, scrivicelo indicando gli importi: quasi sempre la differenza sta nell’addizionale comunale o in una detrazione aggiuntiva personale.