Requisiti, coefficienti e perequazione aggiornati alla Legge di Bilancio 2026Aggiornato 2026

Reversibilità a genitori, fratelli e sorelle: 15%

In mancanza di coniuge e figli la pensione indiretta può andare ai genitori ultrasessantacinquenni a carico, oppure a fratelli e sorelle inabili e a carico: 15% a testa, con un massimo del 100% complessivo.

15%aliquota base
225,00 €su 1.500 € di pensione
nessun taglioper redditi propri

Le aliquote applicabili

La reversibilità spetta nella misura di il 15% a ciascun genitore, fratello o sorella avente diritto, calcolata sulla pensione che il defunto percepiva (o che avrebbe maturato, nel caso della pensione indiretta).

Situazione familiareAliquotaSu 1.500 € lordi
1 genitore o fratello15%225,00 €
Coniuge (per confronto)60%900,00 €
1 figlio (per confronto)70%1.050,00 €
Il 15% spetta a ciascun avente diritto: con quattro fratelli inabili a carico si arriva al 60%, e la somma non può comunque superare il 100% della pensione del defunto.
Quota mensile su una pensione di 1.500,00 €: genitori, fratelli e sorelle — Importi lordi calcolati con le aliquote di tabella F, superstite senza redditi propriQuota mensile su una pensione di 1.500,00 €: genitori, fratelli e sorelleImporti lordi calcolati con le aliquote di tabella F, superstite senza redditi propri1 genitore o fratello225,00 €Coniuge (per confronto)900,00 €1 figlio (per confronto)1.050,00 €
Su queste quote non si applica alcuna riduzione per i redditi del beneficiario: il taglio del 25–50% riguarda soltanto il coniuge solo, senza figli aventi diritto nel nucleo.

Chi ha diritto e a quali condizioni

Si tratta della fattispecie più rara: l’ordine dei beneficiari è rigido e i parenti oltre il primo grado entrano in gioco solo quando mancano del tutto coniuge e figli.

E i limiti di reddito?

Le riduzioni del 25, 40 e 50% previste dalla L. 335/1995 non si applicano in questo caso: operano solo quando il beneficiario è il coniuge da solo. Per genitori, fratelli e sorelle contano invece i requisiti di accesso — età, inabilità, assenza di pensione propria — non le fasce di reddito.

Restano invece dovute le trattenute fiscali: la reversibilità è imponibile IRPEF come qualsiasi pensione. Su 225,00 € lordi al mese il netto è di circa 225,00 € — verifica con il calcolatore del netto.

Domanda e decorrenza

La domanda si presenta all’INPS online, tramite patronato o contact center, allegando il certificato di morte e lo stato di famiglia. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso, indipendentemente da quando viene presentata la domanda, ma il diritto agli arretrati si prescrive in dieci anni.

Calcola l’importo

Aliquote, tagli per reddito e correttivo della Consulta: calcolatore reversibilità.

Dal lordo al netto

La reversibilità è tassata come una pensione: calcolatore pensione netta.

Domande frequenti

Quanto spetta di reversibilità in questo caso?

L’aliquota base è del 15%: su una pensione di 1.500 € lordi al mese significano 225,00 € lordi mensili.

La reversibilità si somma alla pensione propria?

Sì, le due prestazioni sono cumulabili. Nel caso del coniuge solo, però, la pensione propria concorre a formare il reddito che determina l’eventuale riduzione del 25, 40 o 50%.

La reversibilità è tassata?

Sì, è reddito da pensione a tutti gli effetti: IRPEF a scaglioni, detrazioni da pensione e addizionali locali. Su 225,00 € lordi al mese restano circa 225,00 € netti.

Da quando decorre?

Dal primo giorno del mese successivo al decesso. Presentare la domanda in ritardo non fa perdere il diritto, ma gli arretrati si prescrivono dopo dieci anni.

Gli altri beneficiari