Con una pensione lorda di 3.500 € al mese (45.500 € l’anno su 13 mensilità) il netto 2026 è di circa 2.482,85 € al mese, applicando IRPEF 23–33–43%, detrazioni da pensione e addizionali medie.
| Voce | Importo annuo |
|---|---|
| Pensione lorda (13 mensilità) | 45.500,00 € |
| IRPEF lorda | − 12.215,00 € |
| Detrazione da pensione | + 143,15 € |
| Addizionale regionale (media 1,73%) | − 787,15 € |
| Addizionale comunale (media 0,80%) | − 364,00 € |
| Pensione netta annua | 32.277,00 € |
| Netto mensile (su 13) | 2.482,85 € |
Il calcolo usa le aliquote IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre — L. 199/2025), le detrazioni per redditi da pensione dell’art. 13 TUIR e addizionali locali medie: l’addizionale regionale varia dallo 0,70% del Friuli-Venezia Giulia al 3,33% di diverse regioni con sanità in piano di rientro. Per il dettaglio del tuo comune fa fede la delibera comunale pubblicata sulla banca dati del Dipartimento delle Finanze.
Le addizionali regionale e comunale sono l’unica voce che cambia davvero da un pensionato all’altro a parità di lordo. Su 3.500 € lordi al mese (45.500 € l’anno) il netto va da 2.561,46 € a Bolzano a 2.441,81 € a Roma: una forbice di 119,65 € al mese, 1.555,50 € all’anno. La media dei 21 capoluoghi è 2.484,44 € al mese.
| Regione | Capoluogo | Reg. | Com. | Addizionali/anno | Netto/mese | vs media |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Provincia di Bolzano | Bolzano | 0,28% | 0,00% | 129,15 € | 2.561,46 € | + 77,02 € |
| Provincia di Trento | Trento | 1,23% | 0,00% | 559,65 € | 2.528,35 € | + 43,90 € |
| Valle d’Aosta | Aosta | 1,23% | 0,50% | 787,15 € | 2.510,85 € | + 26,40 € |
| Sardegna | Cagliari | 1,23% | 0,72% | 888,75 € | 2.503,03 € | + 18,59 € |
| Veneto | Venezia | 1,23% | 0,80% | 923,65 € | 2.500,35 € | + 15,90 € |
| Friuli-Venezia Giulia | Trieste | 1,23% | 0,80% | 923,65 € | 2.500,35 € | + 15,90 € |
| Basilicata | Potenza | 1,23% | 0,80% | 923,65 € | 2.500,35 € | + 15,90 € |
| Sicilia | Palermo | 1,23% | 1,01% | 1.021,02 € | 2.492,86 € | + 8,41 € |
| Marche | Ancona | 1,50% | 0,80% | 1.044,90 € | 2.491,02 € | + 6,58 € |
| Lombardia | Milano | 1,52% | 0,80% | 1.054,90 € | 2.490,25 € | + 5,81 € |
| Toscana | Firenze | 2,15% | 0,20% | 1.070,90 € | 2.489,02 € | + 4,58 € |
| Calabria | Catanzaro | 1,73% | 0,80% | 1.151,15 € | 2.482,85 € | − 1,60 € |
| Abruzzo | L’Aquila | 2,13% | 0,60% | 1.242,85 € | 2.475,79 € | − 8,65 € |
| Emilia-Romagna | Bologna | 2,06% | 0,80% | 1.300,90 € | 2.471,33 € | − 13,12 € |
| Liguria | Genova | 1,98% | 1,04% | 1.373,40 € | 2.465,75 € | − 18,69 € |
| Puglia | Bari | 2,29% | 0,80% | 1.405,65 € | 2.463,27 € | − 21,17 € |
| Umbria | Perugia | 2,30% | 0,80% | 1.412,10 € | 2.462,77 € | − 21,67 € |
| Piemonte | Torino | 2,57% | 0,92% | 1.587,15 € | 2.449,31 € | − 35,14 € |
| Molise | Campobasso | 2,70% | 0,80% | 1.593,65 € | 2.448,81 € | − 35,64 € |
| Campania | Napoli | 2,65% | 1,00% | 1.659,30 € | 2.443,76 € | − 40,69 € |
| Lazio | Roma | 2,80% | 0,90% | 1.684,65 € | 2.441,81 € | − 42,64 € |
Aliquote effettive sul reddito di questa pagina: dove la regione applica scaglioni, detrazioni o soglie di esenzione la percentuale mostrata è già il rapporto tra imposta dovuta e reddito. Comune di riferimento: il capoluogo di regione (ultima delibera pubblicata sul portale MEF).
L’aliquota comunale esatta è quella deliberata dal tuo comune: la trovi nella banca dati delle delibere del Dipartimento delle Finanze (MEF) e, in busta o sul cedolino INPS, nella riga «addizionale comunale». Qui sopra usiamo l’aliquota del capoluogo di regione.
| Voce | Valore su questa pensione |
|---|---|
| Aliquota IRPEF marginale | 33% |
| Detrazione da pensione residua | 143,15 € |
| Rivalutazione piena (1,40%) | + 49,00 €/mese |
| Rivalutazione effettivamente spettante | + 46,46 €/mese (1,33%) |
| Differenza persa per le fasce | − 2,54 €/mese |
La perequazione 2026 non è uguale per tutti: si applica al 100% sulla quota fino a 2.413,60 € al mese, al 90% sulla quota tra 2.413,60 € e 3.017,00 €, al 75% oltre. Su 3.500 € lordi mensili la rivalutazione effettiva scende quindi a 1,33% contro l’1,40% nominale: 33,02 € in meno all’anno, un divario che si accumula di anno in anno.
Il reddito resta nel secondo scaglione (33%): la soglia dei 50.000 €, oltre la quale scatta il 43%, corrisponde a 3.846,15 € lordi al mese su 13 mensilità.
La somma aggiuntiva di luglio non spetta (limite di reddito 15.908,10 €) e nemmeno le prestazioni collegate al reddito come maggiorazioni sociali o integrazione al minimo. Restano invece deducibili i contributi versati alla previdenza complementare e, per chi trasferisce la residenza in un comune del Mezzogiorno sotto i 20.000 abitanti, resta possibile l’imposta sostitutiva al 7% sui redditi esteri (regime riservato a chi percepisce pensioni estere).
Il sistema pensionistico italiano è pieno di gradini: superare una soglia di poche decine di euro può far perdere una prestazione o cambiare l’aliquota. Con un reddito da pensione di 45.500,00 € l’anno la soglia più vicina è inizio scaglione irpef al 43% (50.000,00 €), che dista 4.500,00 € (346,15 € al mese): manca poco per superarla.
| Soglia 2026 | Reddito annuo | Distanza | Effetto |
|---|---|---|---|
| Reversibilità: secondo taglio | 31.816,20 € | − 13.683,80 € | reddito oltre 4 volte il minimo: assegno ridotto del 40% |
| Fine fascia 90% perequazione | 39.221,00 € | − 6.279,00 € | oltre 3.017,00 € al mese la rivalutazione scende al 75% |
| Reversibilità: terzo taglio | 39.770,25 € | − 5.729,75 € | reddito oltre 5 volte il minimo: assegno ridotto del 50% |
| Inizio scaglione IRPEF al 43% | 50.000,00 € | + 4.500,00 € | l’aliquota marginale massima e detrazione da pensione azzerata |
| Massimale contributivo annuo | 122.295,00 € | + 76.795,00 € | tetto della retribuzione pensionabile per chi è nel sistema contributivo puro |
Le soglie si misurano sul reddito complessivo IRPEF, non sulla sola pensione: affitti, altri trattamenti e redditi da lavoro concorrono. La casa di abitazione e le sue pertinenze, invece, restano escluse dal calcolo per le prestazioni collegate al reddito.
Circa 2.482,85 € al mese nel 2026 (con addizionali medie), pari a 32.277,00 € l’anno su 13 mensilità.
Le addizionali regionali e comunali variano molto (regionale 0,70–3,33%): il domicilio fiscale al 1º gennaio determina l’aliquota. Contano anche eventuali detrazioni per familiari a carico e conguagli.
No: a differenza dello stipendio, sulla pensione non si versano contributi previdenziali. Il prelievo è solo fiscale (IRPEF e addizionali).