Con una pensione lorda di 4.200 € al mese (54.600 € l’anno su 13 mensilità) il netto 2026 è di circa 2.887,74 € al mese, applicando IRPEF 23–33–43%, detrazioni da pensione e addizionali medie.
| Voce | Importo annuo |
|---|---|
| Pensione lorda (13 mensilità) | 54.600,00 € |
| IRPEF lorda | − 15.678,00 € |
| Detrazione da pensione | + 0,00 € |
| Addizionale regionale (media 1,73%) | − 944,58 € |
| Addizionale comunale (media 0,80%) | − 436,80 € |
| Pensione netta annua | 37.540,62 € |
| Netto mensile (su 13) | 2.887,74 € |
Il calcolo usa le aliquote IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre — L. 199/2025), le detrazioni per redditi da pensione dell’art. 13 TUIR e addizionali locali medie: l’addizionale regionale varia dallo 0,70% del Friuli-Venezia Giulia al 3,33% di diverse regioni con sanità in piano di rientro. Per il dettaglio del tuo comune fa fede la delibera comunale pubblicata sulla banca dati del Dipartimento delle Finanze.
Le addizionali regionale e comunale sono l’unica voce che cambia davvero da un pensionato all’altro a parità di lordo. Su 4.200 € lordi al mese (54.600 € l’anno) il netto va da 2.975,46 € a Bolzano a 2.834,80 € a Roma: una forbice di 140,65 € al mese, 1.828,50 € all’anno. La media dei 21 capoluoghi è 2.885,36 € al mese.
| Regione | Capoluogo | Reg. | Com. | Addizionali/anno | Netto/mese | vs media |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Provincia di Bolzano | Bolzano | 0,44% | 0,00% | 241,08 € | 2.975,46 € | + 90,10 € |
| Provincia di Trento | Trento | 1,27% | 0,00% | 694,58 € | 2.940,57 € | + 55,21 € |
| Valle d’Aosta | Aosta | 1,23% | 0,50% | 944,58 € | 2.921,34 € | + 35,98 € |
| Sardegna | Cagliari | 1,23% | 0,73% | 1.072,58 € | 2.911,49 € | + 26,13 € |
| Veneto | Venezia | 1,23% | 0,80% | 1.108,38 € | 2.908,74 € | + 23,38 € |
| Friuli-Venezia Giulia | Trieste | 1,23% | 0,80% | 1.108,38 € | 2.908,74 € | + 23,38 € |
| Basilicata | Potenza | 1,23% | 0,82% | 1.117,58 € | 2.908,03 € | + 22,67 € |
| Sicilia | Palermo | 1,23% | 1,01% | 1.225,22 € | 2.899,75 € | + 14,39 € |
| Marche | Ancona | 1,53% | 0,80% | 1.273,78 € | 2.896,02 € | + 10,66 € |
| Lombardia | Milano | 1,55% | 0,80% | 1.284,68 € | 2.895,18 € | + 9,82 € |
| Calabria | Catanzaro | 1,73% | 0,80% | 1.381,38 € | 2.887,74 € | + 2,38 € |
| Toscana | Firenze | 2,35% | 0,20% | 1.391,68 € | 2.886,95 € | + 1,59 € |
| Abruzzo | L’Aquila | 2,29% | 0,60% | 1.579,78 € | 2.872,48 € | − 12,88 € |
| Emilia-Romagna | Bologna | 2,23% | 0,80% | 1.651,98 € | 2.866,92 € | − 18,44 € |
| Liguria | Genova | 2,18% | 1,06% | 1.769,78 € | 2.857,86 € | − 27,50 € |
| Puglia | Bari | 2,45% | 0,80% | 1.776,98 € | 2.857,31 € | − 28,05 € |
| Umbria | Perugia | 2,73% | 0,80% | 1.928,48 € | 2.845,66 € | − 39,70 € |
| Piemonte | Torino | 2,70% | 0,95% | 1.993,98 € | 2.840,62 € | − 44,74 € |
| Molise | Campobasso | 2,86% | 0,80% | 1.996,78 € | 2.840,40 € | − 44,96 € |
| Campania | Napoli | 2,75% | 1,00% | 2.047,48 € | 2.836,50 € | − 48,86 € |
| Lazio | Roma | 2,89% | 0,90% | 2.069,58 € | 2.834,80 € | − 50,56 € |
Aliquote effettive sul reddito di questa pagina: dove la regione applica scaglioni, detrazioni o soglie di esenzione la percentuale mostrata è già il rapporto tra imposta dovuta e reddito. Comune di riferimento: il capoluogo di regione (ultima delibera pubblicata sul portale MEF).
L’aliquota comunale esatta è quella deliberata dal tuo comune: la trovi nella banca dati delle delibere del Dipartimento delle Finanze (MEF) e, in busta o sul cedolino INPS, nella riga «addizionale comunale». Qui sopra usiamo l’aliquota del capoluogo di regione.
| Voce | Valore su questa pensione |
|---|---|
| Aliquota IRPEF marginale | 43% |
| Detrazione da pensione residua | azzerata |
| Rivalutazione piena (1,40%) | + 58,80 €/mese |
| Rivalutazione effettivamente spettante | + 53,81 €/mese (1,28%) |
| Differenza persa per le fasce | − 4,99 €/mese |
La perequazione 2026 non è uguale per tutti: si applica al 100% sulla quota fino a 2.413,60 € al mese, al 90% sulla quota tra 2.413,60 € e 3.017,00 €, al 75% oltre. Su 4.200 € lordi mensili la rivalutazione effettiva scende quindi a 1,28% contro l’1,40% nominale: 64,87 € in meno all’anno, un divario che si accumula di anno in anno.
Con 54.600 € di reddito si entra nel terzo scaglione IRPEF: ogni euro oltre 50.000 € è tassato al 43% e la detrazione da pensione è completamente azzerata. Il prelievo effettivo su questa pensione è 31,24%, addizionali locali comprese.
La somma aggiuntiva di luglio non spetta (limite di reddito 15.908,10 €) e nemmeno le prestazioni collegate al reddito come maggiorazioni sociali o integrazione al minimo. Restano invece deducibili i contributi versati alla previdenza complementare e, per chi trasferisce la residenza in un comune del Mezzogiorno sotto i 20.000 abitanti, resta possibile l’imposta sostitutiva al 7% sui redditi esteri (regime riservato a chi percepisce pensioni estere).
Il sistema pensionistico italiano è pieno di gradini: superare una soglia di poche decine di euro può far perdere una prestazione o cambiare l’aliquota. Con un reddito da pensione di 54.600,00 € l’anno la soglia più vicina è inizio scaglione irpef al 43% (50.000,00 €), già superata di 4.600,00 € (353,85 € al mese).
| Soglia 2026 | Reddito annuo | Distanza | Effetto |
|---|---|---|---|
| Fine fascia 90% perequazione | 39.221,00 € | − 15.379,00 € | oltre 3.017,00 € al mese la rivalutazione scende al 75% |
| Reversibilità: terzo taglio | 39.770,25 € | − 14.829,75 € | reddito oltre 5 volte il minimo: assegno ridotto del 50% |
| Inizio scaglione IRPEF al 43% | 50.000,00 € | − 4.600,00 € | l’aliquota marginale massima e detrazione da pensione azzerata |
| Massimale contributivo annuo | 122.295,00 € | + 67.695,00 € | tetto della retribuzione pensionabile per chi è nel sistema contributivo puro |
Le soglie si misurano sul reddito complessivo IRPEF, non sulla sola pensione: affitti, altri trattamenti e redditi da lavoro concorrono. La casa di abitazione e le sue pertinenze, invece, restano escluse dal calcolo per le prestazioni collegate al reddito.
Circa 2.887,74 € al mese nel 2026 (con addizionali medie), pari a 37.540,62 € l’anno su 13 mensilità.
Le addizionali regionali e comunali variano molto (regionale 0,70–3,33%): il domicilio fiscale al 1º gennaio determina l’aliquota. Contano anche eventuali detrazioni per familiari a carico e conguagli.
No: a differenza dello stipendio, sulla pensione non si versano contributi previdenziali. Il prelievo è solo fiscale (IRPEF e addizionali).