Con una pensione lorda di 4.400 € al mese (57.200 € l’anno su 13 mensilità) il netto 2026 è di circa 2.996,68 € al mese, applicando IRPEF 23–33–43%, detrazioni da pensione e addizionali medie.
| Voce | Importo annuo |
|---|---|
| Pensione lorda (13 mensilità) | 57.200,00 € |
| IRPEF lorda | − 16.796,00 € |
| Detrazione da pensione | + 0,00 € |
| Addizionale regionale (media 1,73%) | − 989,56 € |
| Addizionale comunale (media 0,80%) | − 457,60 € |
| Pensione netta annua | 38.956,84 € |
| Netto mensile (su 13) | 2.996,68 € |
Il calcolo usa le aliquote IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre — L. 199/2025), le detrazioni per redditi da pensione dell’art. 13 TUIR e addizionali locali medie: l’addizionale regionale varia dallo 0,70% del Friuli-Venezia Giulia al 3,33% di diverse regioni con sanità in piano di rientro. Per il dettaglio del tuo comune fa fede la delibera comunale pubblicata sulla banca dati del Dipartimento delle Finanze.
Le addizionali regionale e comunale sono l’unica voce che cambia davvero da un pensionato all’altro a parità di lordo. Su 4.400 € lordi al mese (57.200 € l’anno) il netto va da 3.087,00 € a Bolzano a 2.940,34 € a Roma: una forbice di 146,65 € al mese, 1.906,50 € all’anno. La media dei 21 capoluoghi è 2.993,20 € al mese.
| Regione | Capoluogo | Reg. | Com. | Addizionali/anno | Netto/mese | vs media |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Provincia di Bolzano | Bolzano | 0,48% | 0,00% | 273,06 € | 3.087,00 € | + 93,79 € |
| Provincia di Trento | Trento | 1,29% | 0,00% | 739,56 € | 3.051,11 € | + 57,91 € |
| Valle d’Aosta | Aosta | 1,23% | 0,50% | 989,56 € | 3.031,88 € | + 38,68 € |
| Sardegna | Cagliari | 1,23% | 0,74% | 1.125,36 € | 3.021,43 € | + 28,23 € |
| Veneto | Venezia | 1,23% | 0,80% | 1.161,16 € | 3.018,68 € | + 25,48 € |
| Friuli-Venezia Giulia | Trieste | 1,23% | 0,80% | 1.161,16 € | 3.018,68 € | + 25,48 € |
| Basilicata | Potenza | 1,23% | 0,83% | 1.175,56 € | 3.017,57 € | + 24,37 € |
| Sicilia | Palermo | 1,23% | 1,01% | 1.283,57 € | 3.009,26 € | + 16,06 € |
| Marche | Ancona | 1,54% | 0,80% | 1.339,56 € | 3.004,96 € | + 11,75 € |
| Lombardia | Milano | 1,56% | 0,80% | 1.350,46 € | 3.004,12 € | + 10,92 € |
| Calabria | Catanzaro | 1,73% | 0,80% | 1.447,16 € | 2.996,68 € | + 3,48 € |
| Toscana | Firenze | 2,39% | 0,20% | 1.483,46 € | 2.993,89 € | + 0,68 € |
| Abruzzo | L’Aquila | 2,34% | 0,60% | 1.681,96 € | 2.978,62 € | − 14,58 € |
| Emilia-Romagna | Bologna | 2,28% | 0,80% | 1.759,36 € | 2.972,66 € | − 20,54 € |
| Puglia | Bari | 2,49% | 0,80% | 1.884,36 € | 2.963,05 € | − 30,15 € |
| Liguria | Genova | 2,23% | 1,06% | 1.884,96 € | 2.963,00 € | − 30,20 € |
| Umbria | Perugia | 2,76% | 0,80% | 2.035,86 € | 2.951,40 € | − 41,81 € |
| Piemonte | Torino | 2,73% | 0,97% | 2.111,76 € | 2.945,56 € | − 47,65 € |
| Molise | Campobasso | 2,89% | 0,80% | 2.111,96 € | 2.945,54 € | − 47,66 € |
| Campania | Napoli | 2,78% | 1,00% | 2.160,06 € | 2.941,84 € | − 51,36 € |
| Lazio | Roma | 2,91% | 0,90% | 2.179,56 € | 2.940,34 € | − 52,86 € |
Aliquote effettive sul reddito di questa pagina: dove la regione applica scaglioni, detrazioni o soglie di esenzione la percentuale mostrata è già il rapporto tra imposta dovuta e reddito. Comune di riferimento: il capoluogo di regione (ultima delibera pubblicata sul portale MEF).
L’aliquota comunale esatta è quella deliberata dal tuo comune: la trovi nella banca dati delle delibere del Dipartimento delle Finanze (MEF) e, in busta o sul cedolino INPS, nella riga «addizionale comunale». Qui sopra usiamo l’aliquota del capoluogo di regione.
| Voce | Valore su questa pensione |
|---|---|
| Aliquota IRPEF marginale | 43% |
| Detrazione da pensione residua | azzerata |
| Rivalutazione piena (1,40%) | + 61,60 €/mese |
| Rivalutazione effettivamente spettante | + 55,91 €/mese (1,27%) |
| Differenza persa per le fasce | − 5,69 €/mese |
La perequazione 2026 non è uguale per tutti: si applica al 100% sulla quota fino a 2.413,60 € al mese, al 90% sulla quota tra 2.413,60 € e 3.017,00 €, al 75% oltre. Su 4.400 € lordi mensili la rivalutazione effettiva scende quindi a 1,27% contro l’1,40% nominale: 73,97 € in meno all’anno, un divario che si accumula di anno in anno.
Con 57.200 € di reddito si entra nel terzo scaglione IRPEF: ogni euro oltre 50.000 € è tassato al 43% e la detrazione da pensione è completamente azzerata. Il prelievo effettivo su questa pensione è 31,89%, addizionali locali comprese.
La somma aggiuntiva di luglio non spetta (limite di reddito 15.908,10 €) e nemmeno le prestazioni collegate al reddito come maggiorazioni sociali o integrazione al minimo. Restano invece deducibili i contributi versati alla previdenza complementare e, per chi trasferisce la residenza in un comune del Mezzogiorno sotto i 20.000 abitanti, resta possibile l’imposta sostitutiva al 7% sui redditi esteri (regime riservato a chi percepisce pensioni estere).
Il sistema pensionistico italiano è pieno di gradini: superare una soglia di poche decine di euro può far perdere una prestazione o cambiare l’aliquota. Con un reddito da pensione di 57.200,00 € l’anno la soglia più vicina è inizio scaglione irpef al 43% (50.000,00 €), già superata di 7.200,00 € (553,85 € al mese).
| Soglia 2026 | Reddito annuo | Distanza | Effetto |
|---|---|---|---|
| Fine fascia 90% perequazione | 39.221,00 € | − 17.979,00 € | oltre 3.017,00 € al mese la rivalutazione scende al 75% |
| Reversibilità: terzo taglio | 39.770,25 € | − 17.429,75 € | reddito oltre 5 volte il minimo: assegno ridotto del 50% |
| Inizio scaglione IRPEF al 43% | 50.000,00 € | − 7.200,00 € | l’aliquota marginale massima e detrazione da pensione azzerata |
| Massimale contributivo annuo | 122.295,00 € | + 65.095,00 € | tetto della retribuzione pensionabile per chi è nel sistema contributivo puro |
Le soglie si misurano sul reddito complessivo IRPEF, non sulla sola pensione: affitti, altri trattamenti e redditi da lavoro concorrono. La casa di abitazione e le sue pertinenze, invece, restano escluse dal calcolo per le prestazioni collegate al reddito.
Circa 2.996,68 € al mese nel 2026 (con addizionali medie), pari a 38.956,84 € l’anno su 13 mensilità.
Le addizionali regionali e comunali variano molto (regionale 0,70–3,33%): il domicilio fiscale al 1º gennaio determina l’aliquota. Contano anche eventuali detrazioni per familiari a carico e conguagli.
No: a differenza dello stipendio, sulla pensione non si versano contributi previdenziali. Il prelievo è solo fiscale (IRPEF e addizionali).